Al
termine del parterre che prospetta la residenza, un'alta siepe di
tassi topiati in forma di solidi divide “l'immediate garden” dalla
prateria e dal parco. Questo è percorso da un viale perimetrale con diramazioni
lungo le quali si incontrano in successione: la ghiacciaia naturale, una
fontana dedicata alla Symonds, il giardino roccioso (la Mockery),
le false rovine ("Tempio di Baal e mura di Gerico"), la Cappella
di famiglia, importante ed unico esempio di neogotico elisabettiano realizzata
nel 1860 dallo scultore Antonio Gradenigo (scultore per Jappelli nel Caffè
Pedrocchi a Padova) su progetto di Pietro Selvatico Estense, il Teatro dell'800
e il tempietto dedicato a Sant'Antonio.
Ma il capolavoro di questo splendido progetto è la grande quantità e varietà
di piante secolari e monumentali, anche non autoctone, le cui dimensioni
e chiome fanno di ciascuno un esemplare, unico oltre che storico.
E' un percorso affascinante, in cui ciascuna pianta dispensa le emozioni
più intense: superbe e generose sovrane, esse riconducono al mistero della
natura che immobile e viva governa sopra ogni inquietudine e infondono quiete
nel gioco di ombre e luci, oscurità e bagliori.
Giardino e Parco di Villa Pisani sono la testimonianza della personalità
e della fascinazione umana di Evelina Pisani così forte da sentirla ancora
presente. |
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